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Tradizione che passione, cosa fare a Cascia per il weekend dell’Immacolata Concezione

“….Il fuoco spande intorno a sé calore e luce: è la legge della natura, valida anche nel mondo dello spirito….”

“Un assaggio di Natale”, se ci chiedessero il perché scegliere Cascia e la Valnerina per il Ponte dell’Immacolata Concezione  sarebbero indubbiamente queste le parole più adatte. In Umbria, in occasione della “Venuta” , i borghi della Valnerina si illuminano – nel vero senso della parola – per rischiarare le tenebre ed illuminare il cammino degli angeli giunti dalla Terra Santa.

Cascia, scorcio invernale.

A tale proposito, di grandissima suggestione è la tradizione dei cosiddetti “faoni”, nati per commemorare la Traslazione della Santa Casa della Vergine avvenuta ne 1294.  Trattasi di un episodio carico di misticismo e spiritualità che  affonda le sue origini nel lontano Medioevo e che, a Cascia, viene vissuto ancora oggi con particolare coinvolgimento: in  seguito all’occupazione della Città di Nazareth avvenuta ad opera dell’esercito musulmano gli angeli, secondo le Sacre Scritture, rimossero dal suolo la costruzione in cui dimoravano Maria ed il Cristo trasferendola in volo sino a Loreto.

In ogni epoca, cultura o tradizione il fuoco riunisce intorno a sé la comunità in una sorta di grande cenacolo totalitario.

 Studi recenti ed accurate indagini archeologiche confermano l’origine palestinese della costruzione e la data della traslazione, riconoscendo così nella Santa Casa di Loreto una delle più cospicue reliquie della cristianità. Con molta probabilità, le pietre che componevano la sezione muraria dell’edificio, in cui secondo la tradizione dimorò la Vergine Maria, furono portate in occidente dall’esercito crociato  al loro definitivo abbondono della Terra Santa, avvenuto intorno alla fine del XIII secolo.

Anche a Norcia, a pochi km da Cascia, la tradizione dei “faoni” viene vissuta ancora oggi con grande coinvolgimento.

Se ci si ferma un istante di fronte a questo fuoco grandioso, se si ascolta il suo scoppiettio rassicurante, se ci si riscalda intorno al suo rosso illuminante, non si può far a meno di sentirsi catapultati in un vortice che sembra far rinascere dalle radici più profonde un passato remotissimo ed incantevole. Magia, pura magia che risorge da una coscienza sopita.

I migliori racconti sono sempre stati recitati intorno ad un fuoco, la scoperta stessa fu il punto di svolta nell’evoluzione culturale umana e proprio dal fuoco si riparte, anche fosse solo per una singola notte.

Particolare menzione merita, inoltre, la Rassegna dei Presepi che viene inaugurata, per l’appunto, nel giorno dell’Immacolata Concezione:  passeggiando per i suggestivi vicoli che si snodano della Città di Santa Rita è possibile ammirarne tantissimi:  i presepi esposti, di ogni tipo e dimensione, sono realizzati con diversi materiali: da quelli tradizionali a quelli realizzati con l’uncinetto, con il ghiaccio, con la pasta, con il pane, con il vetro o con la stoffa.

Arte, storia e tradizioni popolari: 3 ottimi motivi per lasciarsi incantare dalla Rassegna dei Presepi che si svolge nella Città di Santa Rita.

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